10 mamme delle serie TV (o dei film) che tutti vorremmo avere

10 mamme delle serie TV (o dei film) che tutti vorremmo avere
Festa della mamma · Pop culture

Ci sono le mamme che abbiamo nella vita reale. E poi ci sono quelle con cui siamo cresciuti guardandole attraverso uno schermo: le braccia conserte, lo sguardo penetrante, a volte terrificanti, spesso esilaranti, sempre indimenticabili.

Queste madri della finzione ci hanno segnato a fuoco. Alcune ci hanno fatto ridere fino alle lacrime. Altre ci hanno fatto piangere a dirotto davanti alla tazza dei cereali una domenica mattina. Qualcuna ci ha persino traumatizzato… ma le amiamo lo stesso, perché sono vere, imperfette, vive.

Quindi, che sia prima o dopo la festa della mamma, rendiamo loro l'omaggio che meritano. Perché se lo valgono tutto. Decisamente.

01

Lorelai Gilmore: La mamma che tutte avremmo voluto come migliore amica

Lorelai Gilmore è la definizione stessa del caos organizzato, in cashmere e tacchi alti. Una madre single che cresce sua figlia a suon di caffè in vena, riferimenti cinematografici ossessivi e una franchezza disarmante. Dice quello che pensa, si assume la responsabilità dei suoi errori e tratta Rory da pari a pari, senza mai dimenticare di essere sua madre.

Cosa la rende iconica? Non fa finta di essere perfetta. Sbaglia, è un disastro in amore, ha un rapporto complicato e teso con sua madre, e tutto questo la rende terribilmente umana.

Un personaggio che ha ridefinito il concetto stesso di mamma sul piccolo schermo: divertente, imperfetta e incredibilmente adorabile.
02

Molly Weasley: La mamma che può stritolarti in un abbraccio e ridurti in cenere nello stesso minuto

Molly Weasley significa sette figli, una casa che sta in piedi per magia nel vero senso della parola, maglioni fatti a maglia a mano per ognuno di loro e una capacità di urlare che farebbe tremare Voldemort in persona.

Ha adottato Harry Potter senza esitare un solo secondo. Lo ha inserito nella sua lista mentale dei "miei figli" il giorno stesso in cui lo ha incrociato sul binario 9¾, e non lo ha mai cancellato. Forse è proprio questa la vera definizione di madre.

E poi c'è quella scena. Quella in cui affronta Bellatrix Lestrange per proteggere Ginny. Poche parole diventate di culto, pronunciate con una rabbia fredda e una dignità assoluta. La sala cinematografica è esplosa. I fan hanno pianto. E Molly Weasley è entrata per sempre nel pantheon delle mamme iconiche della pop culture.

Che abbia in mano un maglione di lana o la bacchetta magica: mai sottovalutarla.
03

Marge Simpson: 35 anni di pazienza sovrumana (e di capelli blu)

Marge Simpson esiste da più tempo rispetto alla maggior parte delle persone che leggeranno questo articolo. E per tutto questo tempo ha sopportato Homer, gestito Bart, sostenuto Lisa, coccolato Maggie e mantenuto i suoi capelli blu impeccabilmente dritti verso il cielo, come un monumento alla sua resilienza mentale.

La cosa affascinante di Marge è che avrebbe potuto essere un personaggio piatto. La classica mamma casalinga, saggia e senza spigoli. E invece gli sceneggiatori le hanno dato una vera profondità: i suoi dubbi, le sue frustrazioni, i suoi sogni infranti di pittrice, i suoi momenti di rabbia fredda quando Homer oltrepassa il limite.

Marge è uno specchio per tutte le mamme che mandano avanti la casa in silenzio. Rispetto eterno.
04

Joyce Byers: La mamma che ha creduto all'impossibile quando tutti le dicevano di fermarsi

Joyce Byers è la prova che una madre che ama davvero suo figlio può attraversare dimensioni parallele: nel senso letterale del termine. Quando Will scompare nel Sottosopra, tutti pensano che Joyce abbia perso la testa. Lei copre le pareti del salotto di ghirlande di luci natalizie e parla con suo figlio attraverso le lampadine. E ha ragione lei.

Winona Ryder ha infuso in questo personaggio una fragilità e un'intensità che l'hanno resa immediatamente indimenticabile. Joyce non è una supereroina. È costantemente terrorizzata. Trema, piange, va in panico. Ma va avanti comunque.

La sua paura non è un ostacolo. È la sua benzina.
05

Elastigirl / Helen Parr: Il rientro al lavoro più eroico della storia

Elastigirl è il personaggio Pixar invecchiato meglio in assoluto. Nel 2004 appendeva la supertuta al chiodo per crescere i figli. Nel 2018 è tornata in servizio mentre Bob restava a casa a badare ai bambini. Ha gestito entrambe le cose con la stessa tesa eleganza di una donna che sa esattamente quanto vale.

La cosa geniale di Helen Parr è che la Pixar le ha cucito addosso i dilemmi reali delle madri moderne: il senso di colpa, il bivio tra vita professionale e familiare, la fatica di esistere al di là del ruolo di mamma. E tutto questo in supertuta e jetpack.

Si allunga, rimbalza, si adatta a tutto. Una metafora neanche troppo velata per tutte le mamme che fanno dieci cose contemporaneamente col sorriso sulle labbra.
06

Morticia Addams: La mamma gotica che ci ha un po' cresciuti tutti

Morticia Addams non cresce i suoi figli. Li coltiva. Proprio come le sue rose, di cui recide sistematicamente i fiori per tenerne solo le spine. Ed è esattamente per questo che la adoriamo.

In un universo di mamme convenzionali che sfornano dolci e organizzano feste di compleanno in toni pastello, Morticia arriva con il suo abito a sirena nero, gli occhi magnetici, una serenità assoluta e un modo di dire "Mon amour" a Gomez che ha ridefinito l'ideale romantico di un'intera generazione.

È terrificante eppure è la più amorevole di tutte: incoraggia Mercoledì a essere se stessa, sostiene Pugsley nei suoi esperimenti esplosivi, non giudica mai. Celebra l'insolito. Fa della diversità un punto di forza.

In un mondo che chiede ai bambini di rientrare negli schemi, Morticia Addams insegnava loro a dare fuoco agli schemi. Icona assoluta.
07

Claire Dunphy: Il caos del multitasking materno in HD

Claire Dunphy ha passato undici stagioni a cercare di tenere sotto controllo una famiglia che le sfuggiva gloriosamente da tutte le parti. Tre figli dalle personalità opposte, un marito che è un bambino intrappolato nel corpo di un adulto, un padre risposato con una donna della sua stessa età e Claire che tenta di orchestrare tutto con liste, programmi e un'ansia di sottofondo che prova a spacciare per efficienza.

Ciò che la rende così fottutamente reale è proprio questo: i suoi disperati tentativi di controllo. Vuole che le feste siano perfette. Vuole che i figli la ascoltino. Vuole avere ragione. E la cosa fallisce regolarmente in modo spettacolare.

Ma si rialza. Sempre. E quando i suoi figli hanno davvero bisogno di lei, Claire c'è, senza giudizi e senza "te l'avevo detto".

Sotto la superficie della mamma organizzatrice compulsiva si nasconde una persona dalla lealtà assoluta. Ci si ritrova lo specchio di mille mamme reali.
08

Mrs. Doubtfire: La prova che un padre può diventare la miglior mamma del mondo

Tecnicamente, Mrs. Doubtfire è un padre. Ma nell'anima? È la mamma più devota che il cinema abbia mai prodotto. Daniel Hillard indossa un vestito, una maschera di lattice e un accento scozzese solo per restare vicino ai suoi figli dopo un divorzio devastante. E accade qualcosa di magico: diventando Mrs. Doubtfire, impara a essere un genitore migliore.

Robin Williams in questo ruolo è puro genio. Passa dalla comicità più totale a un'emozione sincera e straziante nello spazio di una battuta. La scena finale, in cui si rivolge ai bambini nei panni di Mrs. Doubtfire per l'ultima volta, senza travestimento, solo lui, resta una delle più belle di tutto il decennio.

Nessun limite. Nessuna dignità che tenga. Solo amore, travestito da anziana tata scozzese con le mani sporche di glassa.
09

Lynette Scavo: Colei che ha osato dire che è dura

In un'epoca in cui le mamme delle serie TV erano o perfette o caricature fallimentari, Lynette Scavo è arrivata con qualcosa di rivoluzionario: la verità.

Sì, amava i suoi figli. E sì, era estenuante. A volte invivibile. Urlava, crollava, confessava alle amiche di non essere sicura di voler fare ancora la mamma; e quei momenti hanno fatto eco a un'intera generazione di donne che non avevano mai sentito dire una cosa del genere ad alta voce in una serie di grande successo.

Felicity Huffman le ha donato un'umanità spigolosa e adorabile. In un panorama televisivo che idealizzava la maternità, è stato un gesto coraggioso.
10

Lois Wilkerson: La mamma più terrificante di tutta la storia

Lois Wilkerson è il personaggio materno che probabilmente ha traumatizzato più bambini degli anni 2000 senza aver mai picchiato nessuno. Le bastava la voce. Gli occhi. E quel suo modo di sbucare dal nulla urlando il nome dei figli, come se avesse un radar integrato per intercettare le cazzate sul nascere.

Sulla carta, Lois è una madre autoritaria, invadente, perfezionista, spesso irrazionale eppure… dietro la macchietta comica della mamma isterica si nasconde qualcosa di molto più interessante: una donna sfinita, intelligente, che cresce quattro ragazzi ingestibili in una casa dove il caos è lo stato di default.

La cosa che si dimentica spesso è che Lois aveva ragione. Quasi sempre.

E se la vera mamma iconica fosse proprio la vostra?

Potremmo continuare così per ore. Ma ecco cosa hanno in comune tutte queste mamme della finzione: ci hanno insegnato qualcosa sull'amore. Non l'amore patinato e perfetto delle cartoline. L'amore imperfetto, rumoroso, estenuante e insostituibile.

Quello che, forse, assomiglia proprio a vostra madre. Che parla troppo forte, che si preoccupa per un nonnulla, che manda messaggi alle 7 del mattino; quella a cui renderete omaggio, in un modo o nell'altro, perché certe presenze meritano di essere celebrate.

Se cercate un modo fuori dal comune per farlo, abbiamo creato una selezione pensata per le mamme che non sono come tutte le altre: quelle che hanno carattere, ironia e che meritano molto di più della solita scatola di cioccolatini anonima.

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